SOC Analyst

SOC Analyst: ruolo e competenze principali

In sintesi

Il SOC Analyst (Security Operations Center Analyst) è il primo livello di difesa contro le minacce informatiche. Lavora nel Security Operations Center e si occupa di monitorare i sistemi aziendali, rilevare anomalie e rispondere agli incidenti di sicurezza. È una figura sempre più richiesta, strategica in un mondo digitale dove gli attacchi informatici sono all’ordine del giorno.

Il ruolo del SOC Analyst

Il SOC Analyst (Security Operations Center Analyst) è una figura di rilievo nella sicurezza informatica delle aziende. Lavora all’interno di un SOC, un centro operativo dove si monitorano, analizzano e rispondono agli eventi legati alla cybersecurity in tempo reale. Il suo compito principale è rilevare, investigare e mitigare minacce informatiche prima che possano danneggiare i sistemi aziendali.

Il SOC Analyst opera in contesti ad alta criticità: grandi aziende, enti pubblici, banche, assicurazioni, provider di servizi cloud o società specializzate in cybersecurity.

È una figura chiave in un settore in continua espansione. Secondo alcune stime a livello mondiale, la carenza globale di professionisti della sicurezza informatica supera i 3 milioni: la domanda di SOC Analyst è destinata a crescere ancora. Per questa ragione i professionisti della cybersecurity spesso sono intercettati con un approccio di headhunting IT.

Lavorare in un SOC significa essere sempre in allerta. Gli attacchi non avvisano prima di colpire. Serve sangue freddo, metodo e una profonda conoscenza tecnica. Ma anche la capacità di comunicare con i colleghi, documentare tutto e prendere decisioni rapide quando necessario.

Non è un lavoro per tutti, ma per chi ha passione per la sicurezza e i sistemi complessi, può essere una carriera entusiasmante e in continua evoluzione.

Cosa fa un SOC Analyst

Monitoraggio e rilevamento degli eventi

Attività quotidiane di sorveglianza dei sistemi aziendali, per identificare tempestivamente minacce e anomalie.

  • Monitorare in tempo reale i log di sistema, rete, applicazioni e firewall tramite piattaforme SIEM.
  • Rilevare attività sospette, alert critici e pattern anomali che potrebbero indicare un attacco in corso.
  • Filtrare i falsi positivi e classificare gli eventi in base alla loro severità e natura.

Analisi degli incidenti e risposta immediata

Gestione del ciclo di vita dell’incidente, dalla rilevazione alla mitigazione, con un approccio metodico.

  • Effettuare una prima analisi degli incidenti (triage) per comprendere origine, vettore e impatto.
  • Eseguire operazioni di contenimento come l’isolamento di host compromessi o la revoca di accessi.
  • Collaborare con team IT o superiori del SOC per approfondimenti o escalation.

Investigazione e raccolta forense

Approfondimento tecnico di incidenti complessi e raccolta di dati utili per audit o azioni legali.

  • Analizzare log e tracce digitali per ricostruire la catena di attacco (kill chain).
  • Raccogliere evidenze tecniche secondo le best practice forensi (es. log, file sospetti, dump di memoria).
  • Documentare ogni passaggio dell’indagine in report chiari e strutturati.

Threat Intelligence e aggiornamento del contesto

Arricchimento delle indagini e prevenzione proattiva attraverso fonti di intelligence.

  • Integrare indicatori di compromissione (IoC) provenienti da feed interni o open source.
  • Correlare alert attuali con minacce conosciute a livello globale.
  • Mantenere aggiornato il knowledge base del SOC con nuove tecniche d’attacco e TTP.

Ottimizzazione e tuning degli strumenti

Miglioramento continuo della qualità del rilevamento e della precisione dei sistemi di sicurezza.

  • Scrivere o modificare regole di correlazione nel SIEM per intercettare nuovi pattern di attacco.
  • Ridurre i falsi positivi ottimizzando soglie, filtri e correlazioni.
  • Automatizzare processi ripetitivi attraverso script, playbook o SOAR.

Documentazione, reporting e comunicazione

Trasformare i dati tecnici in informazioni comprensibili e azionabili per colleghi e stakeholder.

  • Redigere report post-incidenti, dettagliando impatto, risposta e lesson learned.
  • Documentare i processi di detection e le procedure operative standard (SOP).
  • Comunicare in modo efficace con altri team, anche non tecnici (es. legale, compliance, management).

Collaborazione e gestione del ciclo di vita della sicurezza

Lavorare in team e contribuire alla sicurezza continua dell’organizzazione.

  • Partecipare a esercitazioni di risposta agli incidenti e test di sicurezza.
  • Collaborare con il Red Team o team di Penetration Testing per rafforzare le difese.
  • Supportare l’onboarding di nuovi analisti e condividere conoscenze nel team.

Competenze principali del SOC Analyst

Un SOC Analyst possiede approfondite competenze tecniche in ambito cyber security, tra le quali le principali sono:

  • Conoscenza dei principali strumenti SIEM come Splunk, IBM QRadar, Sentinel o ArcSight.
  • Capacità di analizzare log di sistema, rete e applicazioni in ambienti complessi.
  • Familiarità con protocolli di rete (TCP/IP, HTTP, DNS) e concetti di networking.
  • Conoscenza di base dei sistemi operativi Windows, Linux e delle loro vulnerabilità comuni.
  • Esperienza nella gestione di incidenti di sicurezza e nell’uso di strumenti EDR.
  • Abilità nell’utilizzo di sandbox, malware analysis e threat intelligence platform.
  • Comprensione dei framework MITRE ATT&CK, NIST e dei modelli di kill chain.
  • Capacità di scrivere regole di correlazione e query (es. KQL per Sentinel, SPL per Splunk).
  • Conoscenza delle best practice di hardening e gestione degli accessi.
  • Familiarità con normative e standard di sicurezza (GDPR, ISO 27001, PCI-DSS).

A livello di competenze trasversali, invece:

  • Pensiero critico per valutare alert e identificare falsi positivi.
  • Comunicazione efficace, per spiegare incidenti tecnici anche a interlocutori non tecnici.
  • Lavoro di squadra in ambienti ad alta pressione e turnazione continua.
  • Gestione dello stress, specialmente in caso di attacchi in corso.

Come diventare SOC Analyst e opportunità di carriera

Il percorso per diventare SOC Analyst parte spesso da una laurea in informatica, ingegneria informatica, cybersecurity o affini, ma non è l’unica via. Anche percorsi alternativi, come corsi professionali intensivi o bootcamp di cybersecurity, possono fornire le basi giuste, soprattutto se affiancati da laboratori pratici e certificazioni.

Le certificazioni più richieste includono CompTIA Security+, EC-Council CEH (Certified Ethical Hacker), GIAC Security Essentials (GSEC) e Microsoft SC-200 per chi lavora con Sentinel. Con l’esperienza, si può ambire a certificazioni avanzate come CISSP o GIAC Certified Incident Handler (GCIH).

Dopo qualche anno nel ruolo, è possibile crescere verso posizioni più strategiche come SOC Team Lead, Incident Responder, Threat Hunter, Cybersecurity Analyst o Security Architect. Oppure specializzarsi in ambiti come threat intelligence, digital forensics o Red Team.

Il ruolo di SOC Analyst è spesso l’ingresso più solido e formativo nel mondo della cybersecurity: permette di costruire una visione completa delle minacce, dei sistemi e delle risposte, ponendo le basi per una carriera duratura e ad alto impatto.

Quanto guadagna un SOC Analyst

Lo stipendio di un SOC Analyst può variare in modo significativo in base a diversi fattori: livello di esperienza, tipologia di azienda, settore, città in cui si lavora, turni, certificazioni e dimensione del SOC. È un ruolo ben retribuito rispetto alla media IT, soprattutto per chi lavora in contesti enterprise o in aziende con alta esposizione al rischio cyber.

Sulla base delle informazioni del nostro osservatorio sulle retribuzioni tech, raccolte tramite salary benchmark, ecco una tabella con le retribuzioni medie in base al livello di seniority.

Range retributivi medi (RAL) – SOC Analyst
Aggiornato: 02/2026  ·  Stima su N=4 osservazioni.
Seniority Range RAL medio
Junior 25.000 - 30.000 Euro
Middle 35.000 - 40.000 Euro
Senior 45.000 - 50.000 Euro
Lead 60.000 - 70.000 Euro
Nota metodologica: range indicativi di mercato calcolati su dataset retributivo EgoValeo per il ruolo, aggregati per seniority. I dati retributivi derivano da candidati coinvolti in processi di selezione EgoValeo e dalle informazioni raccolte tramite lo strumento Salary Check, su cui vengono effettuate normalizzazioni e aggregazioni statistiche per ruolo e seniority.
Include RAL fissa annua lorda (full time) e non include bonus/MBO, stock, benefit o una tantum. I valori possono variare per area geografica, settore, dimensione aziendale e modalità di lavoro. Non è un’offerta né una previsione individuale.

Ecco le principali variabili che influenzano la retribuzione:

  • Seniority e responsabilità: più competenze e autonomia hai, maggiore sarà la retribuzione.
  • Certificazioni: titoli come CEH, GCIH, SC-200, OSCP aumentano il valore percepito del profilo.
  • Turnazione e reperibilità: lavorare su turni notturni o festivi comporta indennità extra.
  • Tipo di azienda: le grandi multinazionali, i cloud provider e le banche tendono a pagare meglio.
  • Località: Milano, Roma e Torino offrono salari più alti rispetto ad aree meno centrali.
  • Dimensione e maturità del SOC: in un SOC ben strutturato con processi definiti si lavora meglio e si guadagna di più.
  • Lingua inglese e contesto internazionale: un buon inglese può aprire porte verso posizioni in aziende globali o da remoto.

In sintesi, il ruolo offre buone prospettive di crescita salariale, soprattutto per chi investe nella formazione continua e si sposta verso ruoli più tecnici o gestionali all’interno della sicurezza informatica.

FAQ

Cosa fa esattamente un SOC Analyst?

Il SOC Analyst si occupa di monitorare i sistemi aziendali per rilevare attività sospette, analizzare gli alert, rispondere agli incidenti di sicurezza e documentare ogni fase dell’intervento. È il primo livello di difesa contro attacchi informatici in tempo reale.

In quali aziende lavora un SOC Analyst?

Lavora in tutte le realtà che gestiscono grandi quantità di dati o servizi digitali critici: banche, assicurazioni, cloud provider, grandi aziende, pubblica amministrazione, ma anche presso società di consulenza IT e cybersecurity che offrono servizi di SOC in outsourcing.

Che strumenti utilizza un SOC Analyst?

Usa piattaforme SIEM (come Splunk, QRadar, Sentinel) per analizzare eventi e log, EDR per la risposta agli incidenti sugli endpoint, e strumenti di threat intelligence, automazione (SOAR) e analisi forense. La padronanza di questi tool è fondamentale.

Qual è il percorso per diventare SOC Analyst?

Il percorso ideale include una formazione tecnica di base (laurea o corsi professionali in cybersecurity), studio dei principi di rete e sicurezza, e l’ottenimento di certificazioni come CompTIA Security+, CEH o SC-200. È importante fare pratica, anche su lab virtuali.

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