Le competenze chiave per diventare IT Manager nel settore moda
Hai presente l’idea dell’IT Manager chiuso in una stanza buia, circondato da server che lampeggiano, mentre digita codice incomprensibile bevendo caffè a litri? Ecco, dimenticala. Essere IT Manager nel settore moda è altro.
Nel mondo della moda – sì, proprio quello fatto di collezioni lampo, ritmi frenetici e cambi di tendenza più rapidi della connessione Wi-Fi – l’IT Manager è tutt’altro che un tecnico isolato. È un vero e proprio stratega, un interprete del cambiamento, uno che deve sapere più di fashion workflow che di BIOS.
A raccontarcelo è Matteo Tassetti, CIO di Macron, che nel corso di un’intervista ci ha svelato cosa serve davvero per guidare l’innovazione tecnologica in un settore dove “velocità” è la parola d’ordine.
Ecco quindi le competenze, le soft skill e il mindset che ogni IT ambizioso dovrebbe sviluppare se sogna di diventare il prossimo leader tech… con stile.
Oltre la tecnica: l’IT Manager come interprete del business
Se è vero che la conoscenza tecnica resta il punto di partenza, oggi non è più sufficiente. Come sottolinea Tassetti, è impensabile che un solo professionista padroneggi verticalmente tutte le tecnologie presenti in azienda. Per questo, il vero valore di un IT Manager sta nella capacità di comprendere e governare la tecnologia, pur senza doverla necessariamente implementare in prima persona.
Serve una figura capace di fare da ponte tra l’IT e il business, che sappia leggere i bisogni aziendali e tradurli in soluzioni efficaci, sostenibili e agili. In contesti come quello fashion, dove l’innovazione è spesso guidata dal mercato e dai consumatori, questa competenza si rivela cruciale.
IT Manager nel settore moda: aggiornarsi, connettersi, adattarsi
Il CIO di Macron sottolinea tre soft skill essenziali per un IT Manager nel 2025:
- Curiosità e aggiornamento continuo: studiare, osservare, sperimentare. In un ecosistema dove le tecnologie evolvono ogni mese, stare fermi equivale a restare indietro.
- Networking e confronto: molte delle soluzioni più intelligenti arrivano dallo scambio con altri professionisti. Confrontarsi, ascoltare, osservare cosa è già stato fatto è spesso più efficace che ripartire da zero.
- Adattabilità: citando Darwin, Tassetti ricorda che non sopravvive il più forte, ma chi meglio si adatta. E il settore moda, in particolare, richiede reattività ai cambiamenti e rapidità nell’implementazione.
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Comprendere prima di innovare
Per governare correttamente i processi tecnologici, è necessario capire a fondo gli obiettivi e il contesto. Non basta conoscere l’ultima tecnologia: serve coglierne lo scopo, il valore e l’applicabilità concreta nella quotidianità aziendale. Saper governare questo equilibrio – tra visione strategica e operatività – è ciò che distingue un bravo tecnico da un vero manager.
E quindi? Come diventare IT Manager nel settore moda?
Diventare IT Manager in un’azienda del settore moda richiede molto più della padronanza tecnica. È un mix di competenze hard e soft, di ascolto e visione, di spirito critico e adattabilità. È, come dice Tassetti, saper leggere i segnali del cambiamento e muoversi prima che diventino urgenze.
Chi vuole crescere in questo ruolo deve prepararsi a essere un mediatore tra tecnologia e business, un leader curioso, e un innovatore consapevole. Perché nel mondo della moda, la velocità conta, ma la direzione conta ancora di più.
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Partner di EgoValeo
Ho maturato una lunga esperienza professionale in ambito IT ed Organizzazione, rivestendo ruoli dirigenziali di CIO in grandi aziende nelle industries dei servizi HR, del banking e della pubblica amministrazione. Ingegnere elettronico, ho speso i primi anni della mia carriera in una società di consulenza internazionale ed ho conseguito un master alla Bocconi di Milano. Sono partner di EgoValeo e consulente esperto di Digital Transformation.
