Consigli per restare rilevanti nell'IT

Carriera IT: 5 consigli per restare sempre rilevanti (ispirati a un CIO)

Costruire una carriera nell’IT non è mai stato semplice. Tecnologie che nascono e muoiono in pochi anni, competenze che diventano improvvisamente “rare” e poi in breve tempo comuni, aziende che cercano profili sempre più versatili. Come muoversi in questo scenario per restare sempre rilevanti?

Durante un talk organizzato da EgoValeo, Francesco Mastrandrea, CIO di Groupama Assicurazioni, ha condiviso riflessioni preziose. Dalla sua esperienza di oltre trent’anni nel settore emergono spunti concreti per chi oggi vuole costruirsi un futuro solido nel mondo tecnologico.

Nel mercato IT attuale, caratterizzato da forte competizione su profili senior e rapida obsolescenza delle competenze, la carriera non si costruisce più solo su skill tecniche.
L’esperienza diretta di CIO e IT leader mostra come mindset, capacità di adattamento e scelte di posizionamento professionale siano determinanti per restare rilevanti nel tempo.

Curioso di conoscere i 5 consigli? Eccoli.

Non inseguire solo la moda del momento

Oggi le aziende cercano esperti di dati, sicurezza e intelligenza artificiale. Dieci anni fa erano introvabili gli sviluppatori mobile. Vent’anni fa altre figure ancora. La storia insegna che la “competenza rara” cambia continuamente.

👉 Il consiglio: specializzati pure, ma non legare tutta la tua carriera a una sola tecnologia. Costruisci basi solide che ti permettano di cambiare strada quando il mercato gira.

In fase di selezione IT, i profili più solidi sono quelli che costruiscono competenze durature e coerenti nel tempo, evitando percorsi frammentati dettati solo dalle tecnologie di tendenza del momento.

Punta sul reskilling continuo

Mastriandrea lo ha detto chiaramente: “Il rischio di diventare obsoleti è altissimo”. In un settore che si muove a velocità impressionante, restare fermi significa restare indietro.

👉 Il consiglio: investi regolarmente nella formazione. Un corso online, un progetto personale, la partecipazione a una community tech: ogni occasione è buona per aggiornarti.

Dal punto di vista del recruiting IT, il reskilling continuo è uno degli indicatori più forti di occupabilità, soprattutto su ruoli tech in cui l’evoluzione delle competenze è più rapida dell’evoluzione dei titoli di ruolo.

Approfondiamo spesso questi aspetti nella nostra attività di Head Hunting IT, dove valutiamo non solo le competenze tecniche ma anche l’evoluzione professionale nel medio-lungo periodo.

Coltiva la curiosità

La curiosità è forse la competenza più preziosa. È quella che ti spinge a esplorare nuove soluzioni, a provare strumenti diversi, a chiederti “cosa succede se…?”.

👉 Il consiglio: non aspettare che sia l’azienda a proporti corsi o strumenti. Allenati a cercare da solo, esplorare, sperimentare. La curiosità fa la differenza tra un tecnico che “esegue” e un professionista che cresce.

I candidati IT più apprezzati mostrano curiosità verso nuovi strumenti, contesti e problemi complessi, perché questa attitudine si traduce in capacità di apprendimento, problem solving e crescita nel medio periodo.

Sviluppa soft skill (sì, contano anche nell’IT)

Un tempo l’IT poteva permettersi di essere “chiuso in laboratorio”. Oggi no. Mastrandrea ha sottolineato che saper ascoltare, comunicare e lavorare in team è diventato fondamentale.

👉 Il consiglio: allena le tue soft skill ogni giorno. Impara a spiegare in modo semplice concetti complessi, a lavorare in squadra con colleghi non tecnici, a trasformare la tecnologia in valore percepito dal business.

Nel recruiting IT moderno, le soft skill – come comunicazione, collaborazione e capacità di tradurre il linguaggio tecnico verso il business – sono sempre più decisive nella valutazione dei profili, soprattutto su seniority medio-alte.

Metti passione in quello che fai

“Il nostro mestiere è difficile, faticoso, ma bellissimo. Ci vuole passione”, ha concluso Mastrandrea. Senza passione, difficilmente si regge a lungo la pressione e la velocità del settore.

👉 Il consiglio: scegli progetti e aziende che risuonano con i tuoi interessi. La passione non si compra, ma può guidarti nelle scelte giuste.

In fase di head hunting, la passione emerge dalla qualità delle scelte professionali, dall’approccio ai progetti e dalla motivazione reale, ed è spesso ciò che distingue un profilo competente da uno davvero ad alto potenziale.

Conclusione

La carriera IT non è una corsa a collezionare certificazioni o a rincorrere ogni nuova moda. È un percorso di crescita continua, fatto di curiosità, adattamento e capacità di relazione.

Chi saprà reinventarsi, aggiornarsi e vivere il proprio lavoro con passione non solo resterà rilevante, ma diventerà un punto di riferimento nel proprio settore.

In EgoValeo lavoriamo quotidianamente con CIO, IT Manager e professionisti tech su percorsi di crescita, selezione e riposizionamento professionale. L’analisi delle carriere IT non si basa solo su CV e keyword, ma su competenze reali, potenziale evolutivo e allineamento con le esigenze di business.

Dal punto di vista del recruiting IT, i profili più ricercati sono quelli che dimostrano aggiornamento continuo e capacità di apprendere velocemente nuove tecnologie, anche al di fuori del proprio stack principale.

Condividi questa pagina: